nel Comune di Reggello

(Firenze)

Nasce nell'autunno-inverno 2016, con l'idea di realizzare un Sismografo che trasmettesse graficamente i dati rilevati on-line, contenendo le spese (prerogativa fondamentale di ogni hobbista), ma che allo stesso tempo fosse funzionale...

Nei primi mesi di lavoro mi imbattei in un Gruppo Facebook che si rivelò utilissimo per la realizzazione e la messa a punto del primo sismografo. Progetto che però stentava ad evolvere e che quindi decisi ben presto di abbandonare.

Nel Maggio 2017 ho iniziato un nuovo progetto, sempre riguardante la sismologia, potete seguirne gli sviluppi sull'apposito Forum Energia Alternativa

Qui abbiamo già implementato un sistema di allarmi via Telegram, abbiamo una chat dove ci confrontiamo e sviluppiamo idee e dove partecipo attivamente ai test del progetto. Stiamo anche affrontando l'argomento dei precursori sismici.

Nel frattempo decido di ampliare la stazione sismica con altre funzioni, fra le quali il meteo, la webcam e la rilevazione della radioattività...

Ah, dimenticavo: REGGELLO è una ridente cittadina situata sulle colline a Sud di Firenze, altitudine 400mt slm, Regione Toscana, Valdarno superiore.

 

 

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(per un Amico)

LUCA ALBIZI - Art-igiano Disegnatore Industriale Pittore

Mi chiamo Luca Albizi, sono nato a Firenze nel 1969. Mio padre Pietro ha fatto, fin da piccolo, il falegname. Mia madre Marisa, invece, faceva la sarta. Ella cuciva le camicie da notte.

Quando frequentavo la prima elementare, dalla sua bottega, mio padre mi portava degli scarti di legno, di varie forme, quadrate, rettangolari… con questi legni piallati e scartati, passavo interi pomeriggi a disegnarci sopra tutto ciò che vedevo con cere e matite.

Poi ho cominciato ad incollarli assieme per creare degli oggetti. Il padre di mio padre, il mio carissimo nonno, che non ho mai conosciuto perché venuto a mancare quando mio padre era piccolo, era un contadino che sapeva leggere e scrivere eccellentemente.

Egli, di nome Pasquale ma detto Adamo, era un caporale maggiore nella Prima Guerra Mondiale. Mia nonna, madre di mio padre, Giuseppa detta Beppina, era una contadina che, coi ferri, faceva i calzini. Il padre di mia madre, il mio caro nonno Federico detto “il Palle” perché fin da piccolo veniva chiamato “il Pallino”, era un contadino e, per creare cestini, intrecciava ulivo e salcio.

Poi come dimenticare la madre di mia madre, la nonna Maria, anch’ella contadina.

 

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